Quanti anni, stagioni, intemperie sono scritti in questi anelli che raccontano la vita dell’ulivo. Molti regolari, puliti, quasi a voler testimoniare annate di prosperità e tranquillità, altri un pò storti, altri ancora completamente deviati o interrotti, come se quell’anno avesse visto cose che hanno

traumatizzato l’albero; Chissà se il fatto di essere stati abbandonati per decenni ha inciso in questi anelli segni particolari?
Questo non lo so, spero però che l’azione appena compiuta (bonifica dell’uliveto) possa ricaricare quella penna che ancora inciderà parecchi anelli su questi tronchi, consentendogli di fare incisioni regolari, testimoni di un nuovo periodo di tranquillità e accudimento il cui inizio e prosecuzione dipendono ancora una volta solo dal contadino!