Per molti un ortaggio, per altri un contorno, per pochi un esempio di architettura perfetta. Spirali vegetali che si susseguono una accanto all’altra come se volessero arrampicare verso il cielo. Al loro interno migliaia di cuspidi che, come antennte fotoniche captano ogni raggio di luce e lo strasformano in cibo. Se volessimo riprodurre questa forma occorrerebbe il miglior elaboratore grafico in circolazione, cosa di cui l’orto non dispone, a lui, basta dare spazio a quelle realtà soprasensibili che, attraverso queste ed altre splendide forme, riescono a parlare.