La pancia è piena, il prato è morbido, ci sono i presupposti per una pausa di riflessione e/o ruminazione. Mamma e figlia si coccolano amorevolmente quasi a voler continuare la nutrizione su altri piani.
Ora è il cuore che ha fame, pretende ed ottiene quel calore che solo il nostro prossimo può donarci ammesso che ricordi che siamo fratelli, figli dello  stesso Creatore, tutti bisognosi di attenzioni materiali ed immateriali capaci di sostenere lo sviluppo di coloro che, attraverso l’esperienza terrena, vogliono tornare a  casa.

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