Sono passati tanti mesi, l’orologio delle stagioni ha completato il suo girare e finalmente quelle fronde sempre verdi sono pronte a donare le loro gemme.
Una infinità di frutti, risultato di grandi sacrifici e collaborazione tra quell’uomo che ha saputo aspettare e le

proprie piante. Si, aspettare, ossia dare il tempo a quelle piante un tempo maltrattate di riconciliarsi con noi “uomini” e con la sorgente Cosmica, unica fonte da cui bevendo, ogni essere vivente si risveglia, cresce ed evolve.
Solo così è possibile meritarsi i frutti di Madre Terra e dei suoi Figli. Un grazie dunque a tutti gli esseri manifesti ed immanifesti che hanno collaborato.