Agosto è giunto al termine ed anche senza calendario lo si può chiaramente capire da ciò che ci succede attorno.
All’alba l’orizzonte offre nuovi panorami, visibili grazie al cielo terso del mattino, i primi temporali scuotono i cieli e risvegliano la terra, addormentata dall’impietoso  sol leone che per lunghi giorni l’ha abbronzata.
I frutti acquistano nuovi sapori e dolcezze inebrianti poiché l’escursione termica di questi giorni consente loro di caricarsi di zucchero come non mai.
Gli insetti fastidiosi cominciano a tremare sentendo i primi assaggi di frescura.
La sera all’imbrunire si rientra volentieri sapendo che il nostro sonno sarà più ristoratore ed al mattino anche il contadino più volenteroso lascia mal volentieri la prima calda copertina necessaria per vincere questi primi freschi.
L’appetito riscopre la vigoria di qualche mese orsono e l’orto comincia il suo cambiamento ospitando nuove piantine, quelle che dovranno sfamarci durante l’inverno.
Tutto avviene per gradi, quasi a volerci consentire un dolce e lieto passaggio di stagione.