Un giorno il contadino si decise, era tempo della semina e con saggia maestria un lettino preparò.
Il materasso era caldo, solo terriccio generato dal riciclo che il meticoloso essere umano accumulò nei mesi

precedenti. Scelto il vaso di misura, la ruvida mano in esso mi posò e con poche gocce d’acqua subito mi gonfiai; ci volle tutta la mia forza per tornare in superfice ed abbracciare quella luce che il sole mi donò. Ora cresco e faccio foglie, ma presto vedrai quanti frutti da quel semino arriveranno.
Il tuo sorriso mi accompagna in questo silenzioso lavoro ed il tuo entusiasmo rende grazie a quella vita che, calorosamente ho custodito prima che decidessi di ripormi in questo letto.