Un giorno il contadino si è stancato, era stufo di quel sistema di lavoro in cui l’uomo si mette contro la natura e diventa strumento di morte; si, avete capito bene, perché altro non si diventa quando si accetta l’utilizzo di un metodo agricolo in base al quale ogni problema viene risolto radicalmente: c’è un insetto fastidioso, lo si elimina irrorando tale veleno; c’è una carenza nel terreno (vera o presunta), si aggiunge questo prodotto di sintesi; nasce l’erba, si diserba………ecc. praticamente invece di capire il perché dei sintomi e risalire alla causa, si combattono gli stessi.

Ma quando quel contadino cambia pensiero e

si allea con madre terra  cercando di capire tutti i suoi “sintomi”, ossia i messaggi che ci portano, allora la trasformazione comincia e si passa piano piano da una agricoltura di solo reddito monetario ad una agricoltura di collaborazione con tutti gli esseri viventi, visibili ed invisibili che popolano la campagna, compresi quegli uccellini che, riconoscendo l’ambiente armonizzato, tornano a nidificare sotto casa regalando  esibizioni canore tutto il giorno, brani inediti in grado di rilassare le menti, anche del più stressato individuo sempre che lo stesso li riconosca come collaboratori di vita e non come rapaci distruttori del proprio orto da cacciare con la doppietta!