Tutti noi rimaniamo incantati nell’osservare le meraviglie della natura, le sue cascate, le barriere coralline, le vette innevate ecc. ecc. ma poco riflettiamo su quanti messaggi preziosi ma non spettacolari agli occhi del profano, la stessa ci dona ogni giorno.

Oggi, vorrei portare alla vostra attenzione uno di questi, donatomi da un passerotto che tutti i giorni fa merenda sul ciliegio che troneggia all’ingresso di Zemin.

Questo uccellino infatti, come tutti i suoi compagni, sceglie sempre i frutti più maturi, traboccanti di fruttosio, esposti al sole più degli altri e fin qui niente di nuovo, direte!……ma perché se quel frutto viene staccato dalla pianta ed appoggiato al ramo che lo ha cresciuto viene ignorato dalla stesso passerotto?

Semplicemente perché non viene più riconosciuto come una ciliegia, in quello stato non appartiene più al regno vegetale; soltanto staccandolo dalla pianta, il frutto diventa un corpo ostile, morto e come tale viene ignorato dai suoi stessi naturali “consumatori”!

Morale: pensate un po’ cosa direbbero gli stessi passerotti osservando le migliaia di persone che escono dal supermercato con l’insalata lavata, tagliata, imbustata, condita!

oltre il semplice mangiare