Cari amici, oggi parliamo di quel piccolo, molliccio, viscido, snodato animaletto chiamato lombrico. Ossia un insieme di anelli apparentemente inutile ma in realtà preziosissimo, infatti tutto parte da lì, dal suo compito: mangiare costantemente un pò di minerali ed un po’ di vegetali, per poi produrre del meraviglioso humus di lombrico, il miglior concime che

 ci sia. La presenza di questo essere ci viene confermata da quelle piccole montagnole che compaiono sul terreno sotto il quale esso lavora, fatte appunto con i suoi escrementi (humus). Montagnole sempre più numerose quando rispettiamo il suo lavoro e la sua presenza, mantenendo umido il terreno e soprattutto non togliendo quel naturale vestito di cui madre terra si ricopre, L’ERBAIO!
Infatti senza questa copertina, la terra inaridisce, si crepa e i volenterosi lombrichini se ne vanno altrove, dove altri hanno capito che esistono esseri dispensatori di concime gratuito.
Madre terra però, conoscendo le regole del creato, sa che anche il lombrico deve spesso sacrificarsi  per altri nobili destini, ed infatti ogni tanto suggerisce al merlo con famiglia di beccare questi animaletti che non produrranno più concime ma diventeranno nutrimento per i piccoli pargoli neri dell’uccello dal becco arancione.

Quindi nonostante la fondamentale opera che ognuno può svolgere, non è detto che la nostra presenza sia indispensabile e che il sacrificio di una vita sia sempre una disgrazia.